UR FASCISMO E PROMESSI SPOSI

LEGGERE I PROMESSI SPOSI

Leggere i Promessi Sposi senza analisi faticose. i giovani leggono tutto senza capire davvero tutte le parole.

Questo il programma nuovo del ministero italiano: quali gli effetti sulla formazione della mente , tendedo presente le teorie di Khaneman 8S1 e S2), di Damasio (Sé autobiografico) e di Lacan (Codice sociale come castrazione simbolica) ?

Formazione di menti protocollari (esecutive, paradigma della semplificazione) versus menti che fanno domande che espandono la cornice (paradigma della complessità).

 La conseguenza più profonda del nuovo orientamento ministeriale — leggere I Promessi Sposi “senza analisi faticose”, cioè senza lavoro lento sul linguaggio, sulle strutture, sulle ambiguità — è la trasformazione della mente da dispositivo esplorativo a dispositivo protocollare. Il punto non è Manzoni: è il tipo di mente che si forma quando la scuola rinuncia alla frizione cognitiva.

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Cosa accade alla mente: Kahneman, Damasio, Lacan

1. Kahneman: prevalenza di Sistema 1, atrofia di Sistema 2

  • Sistema 1: rapido, intuitivo, euristico, basato su pattern già noti. Leggere senza analisi significa attivare quasi solo questo livello: riconoscere la trama, seguire la superficie, “capire abbastanza”.
  • Sistema 2: lento, riflessivo, analitico, capace di sospendere l’automatismo. L’analisi del testo è uno dei pochi esercizi scolastici che obbliga il cervello a usare S2: scomporre, verificare, interpretare, dubitare.

Eliminare l’analisi significa non allenare la parte della mente che produce complessità, controllo degli impulsi, pensiero critico, capacità di cornice.

Effetto:

Menti che riconoscono pattern, ma non li interrogano. Menti veloci, ma non profonde.

2. Damasio: impoverimento del Sé autobiografico

Il Sé autobiografico nasce dall’integrazione tra:

  • memoria episodica,
  • linguaggio,
  • narrazione,
  • capacità di collegare il proprio vissuto a modelli culturali.

La lettura analitica serve proprio a questo: mettere in relazione il proprio mondo interno con un testo che resiste. Se il testo non resiste, il Sé non si espande: resta un Sé “di superficie”, fatto di impressioni, non di strutture.

Effetto:

Un Sé autobiografico meno stratificato, meno capace di costruire senso, meno capace di trasformare l’esperienza in conoscenza.

3. Lacan: il Codice come castrazione simbolica

Per Lacan il linguaggio è la grande “castrazione simbolica”: introduce limite, differimento, distanza dal godimento immediato.

Leggere senza analisi significa:

  • non entrare davvero nel Codice,
  • non sperimentare la frizione del significante,
  • non attraversare la mancanza che genera desiderio e pensiero.

Il risultato è una mente che:

  • non tollera l’opacità,
  • non sopporta il non-capire,
  • cerca solo ciò che è immediatamente consumabile.

Effetto:

Soggetti che non entrano nel simbolico, ma restano nel registro dell’immaginario: fluidi, adattivi, ma non strutturati.

 Due modelli di mente: protocollare vs complessa

Mente protocollare (paradigma della semplificazione)

  • Funziona per task, non per domande.
  • Cerca risposte rapide, non problemi.
  • Usa il linguaggio come etichettatura, non come esplorazione.
  • È perfetta per eseguire procedure, compilare moduli, seguire flussi.
  • Non tollera ambiguità, ironia, polifonia, contraddizione.

È la mente ideale per:

  • burocrazie,
  • aziende che vogliono esecutori,
  • sistemi educativi che devono “standardizzare”.

Mente complessa (paradigma dell’espansione della cornice)

  • Trasforma ogni testo in un laboratorio.
  • Sa rallentare, sospendere, deviare.
  • Produce domande che cambiano il campo, non solo risposte nel campo.
  • Integra emozione, corpo, memoria, linguaggio.
  • Vive la difficoltà come spazio generativo.

È la mente che:

  • crea,
  • interpreta,
  • innova,
  • resiste alla semplificazione.

 Effetto sistemico: cosa succede a una generazione

1. Perdita della “palestra del difficile”

La lettura analitica è uno dei pochi esercizi che allena:

  • tolleranza alla frustrazione,
  • capacità di stare nel non-capito,
  • costruzione di inferenze,
  • gestione della complessità semantica.

Togliendola, si forma una generazione che:

  • capisce tutto “abbastanza”,
  • ma nulla davvero.

2. Dominio dell’immediatezza

Senza analisi, la lettura diventa consumo narrativo. Il cervello si abitua a:

  • scorrere,
  • riconoscere,
  • non approfondire.

È la stessa logica dei feed digitali.

3. Riduzione del Sé narrativo

Meno linguaggio complesso → meno strumenti per pensare se stessi. Il Sé diventa:

  • più fragile,
  • più reattivo,
  • più dipendente da codici esterni.

4. Soggetti adattivi, non agentivi

La mente protocollare è perfetta per adattarsi. La mente complessa è necessaria per trasformare.

🧩 Sintesi operativa (in stile levigato/ruvido)

Levigato (schema chiaro)

  • S1 prevale → decisioni rapide, poca riflessione.
  • Sé autobiografico ridotto → identità meno stratificata.
  • Debole ingresso nel simbolico → soggetti più immaginari che simbolici.
  • Mente protocollare → esecuzione, non interrogazione.

Ruvido (la verità che graffia)

  • Senza attrito linguistico non nasce il pensiero.
  • Senza opacità non nasce il desiderio.
  • Senza complessità non nasce l’agency.
  • Senza analisi non nasce il cittadino: nasce l’utente.

Pubblicato da bruno nasuti

rompe e riempe scatole semio antropo reuro sistemo filo eccetero logico filo filo filo

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