TORMENTA di Russell Banks

1989

 SUNTO NARRATIVO

Il romanzo segue Wade Whitehouse, operaio e poliziotto in un paesino del New Hampshire. Cresciuto sotto le violenze del padre, Wade non riesce a liberarsi dal marchio dell’infanzia: fallisce nel matrimonio, non sa costruire un rapporto con la figlia, vive in una comunità che percepisce come corrotta. Un omicidio sospetto diventa il detonatore della sua discesa: Wade oscilla tra il ruolo di vittima e carnefice, giustiziere e capro espiatorio, mentre la “tormenta” esterna e interna rivela la fragilità delle relazioni e la violenza latente della provincia americana.

A. ANALISI SECONDO LA TIPOLOGIA ARISTOTELICA

1. Míthos (intreccio)

  • Unità dell’azione: la trama è centrata sulla progressiva discesa di Wade verso la rovina, innescata da un caso di omicidio e dalla riemersione del trauma familiare.
  • Peripezia: Wade crede di poter “fare giustizia” e ricostruire la propria identità; scopre invece la propria impotenza.
  • Anagnorisis: la rivelazione non è conoscitiva ma negativa: Wade comprende che non esiste verità chiara né ordine morale nella comunità.
  • Catastrofe: la sua vita affettiva e sociale implode; la tormenta diventa la forma tragica della sua dissoluzione.

2. Ethos (carattere)

Wade è un personaggio “misto”, né buono né cattivo: segnato dalla violenza subita, incapace di governare le proprie pulsioni, oscillante tra desiderio di riscatto e furia autodistruttiva.

La comunità stessa ha un ethos ambiguo: solidarietà apparente, corruzione sotterranea.

 3. Pathos (affetti)

Il romanzo attiva pathos attraverso la compassione per la vittima del padre, il terrore per la sua metamorfosi in carnefice e la tensione emotiva della provincia americana, dove la violenza è sempre pronta a esplodere.

 4. Forma tragica

Pur essendo un romanzo, Tormenta aderisce alla struttura tragica:

  • conflitto tra ragioni incompatibili (Wade vs comunità, Wade vs sé stesso),
  • impossibilità di soluzione
  • tempo irreversibile,
  • destino segnato dal passato.

B. ANALISI SECONDO LO SCHEMA ATTANZIALE DI GREIMAS

1. Attanti principali

  • Soggetto: Wade Whitehouse
  • Oggetto: ricostruire un’identità integra; ottenere riconoscimento (dalla figlia, dalla comunità, da sé stesso).
  • Destinante:
  • positivo: il desiderio di giustizia, il bisogno di riscatto;
  • negativo: il trauma infantile, la violenza del padre.
  • Destinatario: Wade stesso (la sua immagine ideale), e in parte la figlia Jill.
  • Aiutanti: Margie Fogg (consolazione), l’intuizione della corruzione comunitaria (che gli dà un senso di missione).
  • Opponenti:
  • il padre violento (origine del trauma),
  • la comunità ipocrita,
  • la tormenta fisica e simbolica,
  • le pulsioni autodistruttive di Wade.

2. Programma narrativo

Il soggetto tenta di:

  1. ricostruire sé stesso (programma identitario),
  2. riparare la relazione con la figlia (programma affettivo),
  3. fare giustizia nell’omicidio (programma etico).

Tutti i programmi falliscono: gli opponenti interni (trauma, violenza) e esterni (comunità, caso criminale) convergono nel sabotare la sua azione.

 3. Quadrato semiotico implicito

Basato sulle dinamiche greimasiane:

  • Ordine / Disordine
  • Giustizia / Violenza

Wade tenta di muoversi verso l’Ordine e la Giustizia, ma la negazione dei contrari (Disordine, Violenza) domina la sua traiettoria, generando un soggetto “complesso” che incarna simultaneamente entrambe le polarità.

C. DUE LIVELLI DI SIGNIFICAZIONE

1. Livello dei fatti particolari

  • infanzia segnata da violenza;
  • incapacità di costruire relazioni affettive;
  • comunità provinciale corrotta e ambigua;
  • un omicidio che rivela tensioni sociali;
  • la tormenta come detonatore emotivo e simbolico.

2. Livello antropologico generale: l’America individualista

 1. L’individuo senza limiti

Wade incarna l’America dove l’individuo è chiamato a salvarsi da solo:

  • nessuna istituzione lo protegge,
  • nessuna comunità lo sostiene,
  • nessun limite frena la sua autodistruzione.

2. Sentimenti primari come unica grammatica

La società descritta da Banks è ferma ai sentimenti primari: paura, rabbia, desiderio di riconoscimento, bisogno di vendetta come soluzione ‘immediata’ (animal)

Non esiste una cultura della mediazione: solo reazioni immediate, spesso violente.

3. La provincia come laboratorio antropologico

La provincia del New Hampshire è un microcosmo dell’America:

  • isolamento,
  • sospetto reciproco,
  • violenza latente,
  • memoria distorta del passato.

 4. L’impossibilità della verità

Banks mostra che nessuno può stabilire cosa è vero e cosa è falso:

  • la verità è sempre contaminata,
  • la comunità vive di narrazioni parziali,
  • Wade è intrappolato in un mondo dove la giustizia è impossibile.

SINTESI FINALE

Tormenta è un romanzo che, letto con Aristotele, rivela una struttura tragica; letto con Greimas, mostra un soggetto schiacciato da programmi narrativi impossibili.

Sul piano antropologico, Banks costruisce una diagnosi dell’America lontana dalle mitologie urbane : nella provincia in genere l’America è un paese dove l’individuo è solo, senza limiti, governato da sentimenti primari, incapace di elaborare il conflitto e di costruire istituzioni che proteggano dalla violenza originaria.

,a se si osserva che il racconto è detto da un Io narrante che si presenta presto come fratello minore di Wade, come uno destinato alla stessa sorte precaria ma che avendo fatto esperienza guardando le sorti dei fratelli maggiori, preso il diploma fugge dalla comunità e si inurba a boston, diventando di fatto intenzionalmente un uomo senza radici, cioè il conforto dgli affeti antichi e consueto, facili da riconoscere, ma senza quei vincoli che coartano ogni desiderio di differenza, di ‘fare la storia’ propria , di cambiare l’esistente. insomma il fratello si ‘fa’ (decide di farsi) moderno, mentre il resto della famiglia ripete la tradizione, si accontenta di vedresi ‘pieno’ di quel che già conosce.

B

In effetti quindi, il lettore man mano si accorge che due sono i protagonisti , Banks(quello che agisce, a cui succedono fatti) e il fratello Rol (quello che indaga, dopo i fatti, per dare un significato ai fatti). Insomma due versioni potenziali dell’animal symbolicum che è l’uomo, nella sua formazione: accettazione dell’eredità locale (famiglia, modelli di relazioni ‘forti’ immediate guidate da S1 . affetto/odio, finito come destino, teorie della mente fisse, immobili come ‘natura’ – monti, neve, cioè re-azione come agency) o separazione e costruzione di altre teorie delle mente (studio e uso della storia come metodo ermeneutico per selezionare e collegare fatti singoli, distanza dagli affetti, lentezza e pro – azione come agency)

Letto da questa prospettiva Tormenta permette di leggere in modo quasi “laboratoriale” le dinamiche antropologiche che la società e la cultura occidentale verso la fine del XX secolo. Se due sono i protagonisti, il romanzo può essere letto come una rappresentazione della biforcazione antropologica dell’homo sapiens quando acquista i caratteri di Animal Symbolicum: Wade e il fratello sono icone delle due forme possibili di umanità che emergono dall’evoluzione, dalle stesse conquiste dell’homo faber, cioè due modi di costruire la mente, due modelli di agency. Passione (come predica il romanticismo in cerca di libertà dai vincoli dello stato, della società) o razionalità (come predica l’Illuminismo dell’Utopia politica e sociale, del cosmopolitismo, delle regole che correggono la natura).

Due forme dell’animal symbolicum :

WADE Reazione, Immediatezza, Eredità LocaleROL Riflessione, mediatezza, altrove come espansione
Sistema di formattazione degli stimoli (Khaneman: sistema veloce vs sistema lento) S1: affetto/odio, paura/rabbia, bisogno di riconoscimento immediato.S2: lentezza, analisi, sospensione del giudizio.
Eredità locale  famiglia violenta, comunità chiusa, modelli relazionali basati su forza, sospetto, lealtà tribale.Rol si è allontanato fisicamente e cognitivamente dalla comunità.
Teoria della mentefissa: gli altri sono ciò che sembrano; nessuna complessità; nessuna ambiguità.complessa: gli altri hanno motivazioni stratificate; i fatti hanno cause multiple.
agencyrisponde agli stimoli, non li elaboracostruisce senso, non reagisce; seleziona, collega, interpreta.
AmbienteNatura monti, neve, isolamento → la natura come metafora di una mente rigida, congelata.Fiction  usa la narrazione come strumento ermeneutico per dare forma al caos, l’ambiente viene costruito
Tempobreve: impulsività, assenza di progettazione, incapacità di costruire futuroLungo: pensa in termini di genealogie, processi, contesti.

Risultato antropologico

1

Wade è l’America individualista senza limiti, dove l’identità è un campo di battaglia emotivo e la libertà è solo la libertà di reagire. È l’America che non ha mai elaborato il trauma originario: la violenza come grammatica affettiva. il duello rimane l’unica forma ‘vera’ di relazione, a qualunque livello. tra marito e moglie, tra padri e figli, tra compagni di lavoro, tra compaesani, tra uomo e natura (caccia al cervo). segno di questo il fucile a portata di mano, i figli grandi che picchiano il padre, il padre che picchia la famiglia (quando smette di bere), l’ex moglie vs ex marito (Jill come possesso icona della contesa ecc.).

Questo è il cuore antropologico di Tormenta: la violenza come grammatica relazionale. Non un incidente, non un eccesso, ma la struttura profonda delle interazioni. E qui Wade diventa davvero l’America individualista senza limiti, perché in lui la relazione è sempre un duello.

Insomma  Wade è icona dell’ America S1, quella che vede la relazione solo come duello, quella che anche nelle sue politiche secolari pensa a sé come sfidante o sfidato a duello.

L’America si pensa e si propone come uno spazio sociale in cui chiunque indipendentemente dalle origini storiche può avere una possibilità di cambiamento sociale, di progresso: ma questo a costo di non avere regole, o meglio infrangendo ideologicamente tutte le regole degli altri. È la ‘libertà’ la voce fondamentale di questa promessa: ma, come evodenziano le storie del west, la libertè che si vede come eccezione, come mancanza di rispetto per le regole deli altri (gli altri in generale) comporta l’adozione di una grammatica affettiva elementare, in cui l’animal symbolicum assume come unico codice che costruisce significato la violenza. Come mostrano Wade, il padre, i fratelli, i paesani: e come a modo suo comprende anche wade quando si trova alle strette, di fronte l fallimento di tutta una serie di ‘duelli’ di cui consiste la sua esistenza di sopravvivenza  nello stesso posto.

In Wade ogni relazione è costruita su una logica binaria:

  • amore/odio. Non separati per lo più ma compresenti, nella stessa relazione
  • forza/debolezza: è l’unico vero criterio che differenzia le gerarchie
  • possesso/perdita, l’altro criterio con cui valutare il risultato dei duelli sociali
  • vittoria/sconfitta. Ecco l’identità. O si è vincenti (denaro, possesso, privilegio) o si è perdenti

Non esiste la terza via: non c’è compromesso, non c’è negoziazione, non c’è mediazione.

La relazione è un campo di battaglia emotivo.

B. Il duello come forma “vera” di relazione, la forma autentica di relazione nella comunità di Tormenta. E lo è a tutti i livelli:

– marito vs moglie → Jill come oggetto di contesa, non come soggetto

padre vs figli → i figli grandi picchiano il padre, il padre picchia la famiglia

compagni di lavoro → rispetto = forza, debolezza = disprezzo

– comunità → sospetto reciproco, reputazione come arma

uomo vs natura → caccia al cervo come rito di dominio

La relazione è sempre agonistica. Non esiste cooperazione: solo tregue temporanee. La guerra è la forma di relazione quindi tra americani e altri popoli, americani che si vedono appunto sempre vittime di attacchi e frodi, e quindi pronti ad aggredire per primi

C. Il fucile come oggetto-simbolo è  la protesi dell’identità:sempre a portata di mano, sempre pronto, sempre disponibile come soluzione

È l’oggetto che dice: la relazione è potenzialmente violenta, sempre. Nelle relazioni internazionali sono le portaerei, le basi navali, le atomiche, la Nato ecc. a dimostrare chi è il più forte

Il fucile (l’esercito) è la grammatica materiale della comunità, locale e internazionale (qindi recita all’Onu, appena possibile fuori)

D. La natura come modello mental : monti, neve, gelo → immobilità, durezza, assenza di mediazione.

La natura non insegna la complessità: insegna la resistenza, la sopravvivenza, la forza. Insomma Wade è figlio di una natura che non conosce la negoziazione.

2

 Rol, il fratello che indaga dopo o fatti.Risultato antropologico : Rol è l’America che tenta di diventare adulta che usa la storia per capire, costruisce istituzioni cognitive per  trasformare  il trauma in racconto in modo da sostituire la reazione con la riflessione. È l’opposto antropologico di Wade.

A. La mente come distanza

Rol introduce lentezza, sospensione del giudizio, analisi, selezione dei fatti, costruzione di nessi. La relazione non è un duello: è un processo interpretativo.

B. Storia come metodo

Rol usa la storia come strumento per ordinare il caos, comprendere le cause, distinguere tra fatti e interpretazioni  e costruire un senso condivisibile. La storia è la sua arma: non il fucile.

C. Agency come pro-azione

Rol non reagisce: agisce progettando. La sua agency è lenta, riflessiva, ermeneutica, orientata al futuro

D

Rol è l’America che tenta di diventare adulta. Che tenta di adottare , recuperare, la cultura della modernità, che sa in partenza dei limiti , del bisogno di limiti, dei fallimenti, della cooperazione, della cura, che sono artefatti da homo faber, che vanno costruiti attraverso lo STUDIO ol è l’America che tenta di diventare adulta. Che tenta di adottare , recuperare, la cultura della modernità, che sa in partenza dei limiti , del bisogno di limiti, dei fallimenti, della cooperazione, della cura, che sono artefatti da homo faber, che vanno costruiti attraverso lo STUDIO, la SCIENZA, la SIPLOMAZIA, la PAROLA, la QUEST

Quest che in Banks diventa struttura stessa della scrittura narrativa. Rol è un fratello che però agice come un detective dei romanzi polizieschi che per arrivare a ‘sapere’ si allontana quanto più può dalle emozioni e cerca i fatti ma per farli diventare significativi li connette, li scrive collegandoli in una rete aperta di richiami e ripetizioni e prospettive che arricchiscono il quadro apparentemente semplice di partenza (un paio di omicidi opera di un tizio improvvisamente impazzito)  di una profondità di sfondo che trasforma gli eventi fino a guidareci verso la complessità delle cause che muovono le nostre esistenze.

Banks cita le pratiche ottocentesche del romanzo di detection , ma le innesta dentro la logica della Gestaltheorie[1] che parlando di Figura/Sfondo suggerisce che occorre  costruire reti per decidere il senso/il significato  di un avento, di un gesto, di una parola, di un dettaglio: e non solo per scoprire l’assassino(nella fiction letteraria di un romanzo)  ma proprio per ‘comprendere’ il reale[2].

Così di fronte ai fatti apparentemente assurdi che succedono nel paese, Rol quando torna indaga, cerca prove, parole, dettagli, e li connette in reti di ipotesi , attraverso strumenti di osservazione molteplici che lo fanno sembrare cinico : confronta , procede per induzione e conclude consapevolmente facendo solo ipotesi possibili sulla fine di Wade, senza dare certezze al lettore che è di fatto invitato a fare ipotesi anche lui. Ad usare la lentezza, invece che limitarsi a identificarsi con le sofferenze di X o di Y.

Rol è l’America che tenta di applicare la modernità: quella che sa che l’umano è fatto di accettazione di limiti, di imperfezioni, della necessità del distacco, della responsabilità della  cura,  della necessità della storia come metodo per capire. Questa America sa che la libertà senza limiti è distruttiva, la cooperazione è un artefatto culturale, la cura non è naturale ma costruita, la mente adulta richiede studio, la democrazia è un dispositivo fragile che va mantenuto. Rol è l’America che studia per diventare adulta.

3

Questa America consapevole del limite si perde però tra fine novecento e XXI secolo, quando dopo l’89, scomparso il grosso nemico ideologico (URSS, la guerra fredda) , si abbandona all’illusione della fine della Storia, salvo poi ben presto sentir il bisogno ‘complottistico’ di creare un nemico (Jack) che dia ordine a quello che non ce l’ha, un nemico che consenta di continuare a vivere in modo re- attivo, senza pause di riflessione.

Dopo il 1989, scomparso il nemico che costringeva alla complessità, l’America si Wade‑izza: si abbandona ai sentimenti primari, costruisce nuovi nemici per mantenere la grammatica del torto e della vendetta, e arriva alla polarizzazione del XXI secolo

 È la pratica tipica dell’homo che rimane all’animal, che vive di duelli e se manca il nemico lo inventa: il bisogno ‘infantile’ di Wade, per arrivare progressivamente alla situazione di Trump et similia. Il nemico costruito e quindi ‘vendetta’ per ‘torti’ subiti[3]

Segno forte di questa forma di agency è nel romanzo il costante mal di denti di Wade.

[4]All’inizio c’è un “dente”  che fa male: e quel dente è metafora della necessità proprioa di homo sapiens di ‘crearsi’ un nemico finito che consenta di passare dallo stato di angoscia per l’imprevisto alla semplice paura per qualcosa di identificato e materico, contro cui in fondo basta scontrarsi, contro cui si hanno comunque rimedi (per quanto dolorosi). Il dente che fa male è  un nemico ‘finito’ , che consente di articolare un concreto campo di battaglia che sostituisca l’ideterminato e vasto non finito della comunità in cui tanti sono i personaggim tante le relazioni, le emozioni, i desideri, i pericoli e le potenzialità. Il dente narrativamente insomma consente a Banks di mostrare come il singolo uomo abbia bisogno – oer vivere in una qualunque società – di un dispositivo (un sistema di dispositivi) che consentano di allontanare  le sempre imminenti pulsioni di violenza dagli altri membri del gruppo e dirigerle in duelli simbolici, per così dire.[5]

E a noi lettori del XXI secolo riconoscere di fatto nel dente salvifico un modello cognitivo dell’America che continuiamo a vedere , nonostante tutto, come infantile gigante che si comporta appunto come un bimbo e fa capricci apparentemente in modo inspiegabile in molte situazioni. In effetti la metafora del dente, se ben traguardata, ci consente oggi di comprendere quel che è successo nell’America post ’89: il dente è  preludio alla costruzione di nemici sociali e politici: come il dente è il nemico ideale per una mente S1, che non tollera complessità, ambiguità, processi, mediazioni, così qualunque evento (fatto) può essere occasione per costruire un nemico  evidente, immediatamente riconoscibile dalle menti semplici degli americani dell’interno che non tollerano complessità, che sono eredi dei padri fondatori che si vedevano come ‘puritani’ appunto.

In definitiva davanti a noi lettori attuali, dal romanzo emerge una sorta di semiologia del nemico ( dal corpo → alla comunità → alla nazione)  un frame che ci consente di interpretare con chiarezza molti degli eventi globali degli ultimi decenni.

In concreto

  • in origine c’è una situazione di Rumore, confusione, Non Finito
  • per passare ad un Mondo Chiaro, si sceglie un Nemico corporeo (dente) chiaro, finito, materiale, eliminabile, non ambiguo prima a livello comunitario (Jack), all’interno della propria comunità (i dem. i liberal, prima i comunisti. Oggi i migranti ) che sia vicino, competitivo interpretabile (di cui ‘so’ le intenzioni, di cui intendo le singole mosse), simbolico (diverso )  e sostituibilepoi a livello internazionale  (post‑1989) , costruito dall’industria culturale, cioè narrato (tv, web, amplificato (cine, serial web..) che consente di riconoscere facilmente la propria appartenenza (identitario) e permanente terrorismi …)

Potremmo generalizzare  allora in questi termini l’avanzata dei suprematismi (dei fascismi) nel cosiddetto mondo occidentale, nato dalla modernità e oggi afflitto dal fallimento: Wade (cioè l’americano europeo  medio, quello della provincia o delle periferie, forte di/ addestrato a leggere il reale solo con ‘sentimenti’ primari, ad aborrire libri e teorie che rallentino le passioni) non può affrontare un conflitto simbolico (porsi  domande sul senso di quel che succede, scegliere tra una varietà di segni e significati),  un conflitto relazionale o  istituzionale (scegliere tra codici e leggi in uso), tantomeno un conflitto cognitivo (riflettere sullo spazio tempo e sull’individuo società, etica ecc.) . Può affrontare solo un nemico materiale, che (come nei racconti western, o dei supereroi o dei serial) si può colpire, estirpare, distruggere.

 Una volta finita la dualità USA/URSS, l’America  (ed oggi anche l’Europa) ha bisogno di un male chiaro per sentirsi viva. E quindi ‘crea’ nemici

  1. compare il nemico ideologico (URSS)
  2. i costruisce un nuovo nemico (terrorismo)
  3. raq come nemico “necessario”

2010‑2020 → Iran, Afghanistan, Medio Oriente come nemici multipli

  • emico interno (polarizzazione, tribalismo, trumpismo)

È la stessa dinamica del dente: dolore → torto → nemico → vendetta → identità. L’America Wade ha bisogno di un nemico per sentirsi viva.

Ora il quadro è completo:

  • Wade è l’America ‘infante’ (che urla e strilla e agisce sulla spinta del pathos del complotto, ma non articola le parole),
    • Rol è l’America che tenta di costruire la storia diventare adulta ma  fallisce storicamen

Quindi possiamo rileggere sia aristotelicamente che greimasianamente le vicende dei due personaggi

  • come due tragedie parallele che ‘fanno’ propriamente l’homo sapiens, quella dell’azione e quella conoscenza
 WADEROL
Tragedia della NECESSITA’ (senza teoria l’uomo subisce le situazioni così come il corpo le legge)Della CONOSCENZA (la mente desidera connettere le cose, ma le connessioni sono sempre precarie)
Mythos la sua vita è una catena di cause che non controllaricostruisce gli eventi, ma la verità resta parziale
Ethoscarattere segnato dal trauma → azioni inevitabili.carattere razionale, ma impotente di fronte al caos.  
Pathosterrore e pietà per un uomo che non può diventare altro.compassione per chi tenta di capire ciò che non può essere compreso del tutto
Catastrofetormenta esterna coincide con la tormenta interna.conoscenza non salva; al massimo ordina il dolore.  
 tragedia dell’uomo che non può uscire dal proprio passato.tragedia dell’uomo che cerca senso in un mondo che non lo offre
  • come DUE PROGRAMMI NARRATIVI (modelli di comportamento)
WADEROL
ProgettoIdentitario (darsi una identità ‘facendo’ delle cose)Ermeneutico (cogliere un senso DALLE  cose)
SoggettoWadeRol
Oggetto del desiderioDiventare un uomo interoDare significato ai fatti
DestinanteNEGATIVO Trauma (imitazione, ripetizione dell comportamento ‘patetico’ del padre che nel finito familiare esercita la violenza subita all’esterno) Comunità, natura ostile (freddo, terra non coltivabile)POSITIVO La distanza, la separazione, la scelta dello studio, la storia come metodo
OpponentiLa mimesis, l’accettazione del finito, la facilità della ripetizione, la fede nell’efficica automatica del ‘sentimento’ (re-azione)Opacità degli eventi, memoria familiare
AiutantiLa cooperazione di Margie, desiderio di passare alla pro -azioneMetodo della ricerca per abduzione, la scrittura
EsitoFallimento  non può completare il proprio programma perché il suo sistema simbolico è troppo rigidoSuccesso parziale : comprensione di parti delle reti implicate non trova la verità, ma costruisce un senso
Significazione generale  della biforcazione antropologica dell’America fine XX secoloAmerica S1 (Wade) l’America che vive nel presente, senza storia, senza mediazioneAmerica S2 (Rol) l’America che tenta di diventare un soggetto complesso.
individualismo reattivo libertà come assenza di limiti comunità come luogo di sospetto affetti primari come unica grammatica violenza come linguaggio condiviso natura come destinoindividualismo riflessivo libertà come costruzione di senso comunità come narrazione condivisa affetti secondari (cura, responsabilità) storia come metodo cultura come seconda natura

SINTESI FINALE

Wade e Rol non sono solo due personaggi: sono due versioni dell’Animal Symbolicum. Due modi di essere umani. Due forme di agency. Due Americhe.

  • Wade → reazione, immediatezza, destino
  • Rol → interpretazione, distanza, progetto

Banks costruisce un romanzo che è una diagnosi antropologica: l’America è un luogo dove la formazione dell’umano può biforcarsi in due direzioni opposte — una congelata nei sentimenti primari, l’altra capace di costruire una mente storica.


[1] In particolare la teoria del Campo di Lewin

[2] Comprendere deriva da cum + prehendo: indica di per sé il buisogno di collegare, costruire reto

[3]Il mal di denti è il bisogno di un nemico: se ho mal di denti  costruisco  un Finito, un Mondo, uno spazio limitato appunto,  entro cui è possibile identificare un ordine binario di Bene e male. Utile compagno è nella routine di duelli di Wade il dolore fisico preciso, ben localizzato, che devia le pulsioni aggressive verso le persone e consente di ‘stare’ fermo, di duellare con il corpo, quella parte del corpo, senza trascendere contro gli altri che pur intorno ronzano e punzecchiano il suo orgoglio. Lo script fondante del duello è solo allora, quando si sveglia il dolore, tra Wade e il dente: e vince (può vincere) lui se semplicemente ‘sopporta’ (mostra la forza di sopportazione che è propria del vir)., Cert’è che una volta estirpato il dente (da solo, con la violenza di una tenaglia), Wade  può finalmente dedicarsi a costruirsi con lucidità un  nemico ‘vero’(Jack, una persona che davvero compete con lui sul lavoro, per età, per bravura nella caccia, nel riconoscimento sociale). il mal di denti è una sorta di  addestramento,  “allenamento” al duello, fornisce lo script con cui affrontare ogni duello (dolore → torto; torto → nemico; nemico → vendetta; vendetta → identità) ed estirpare il dente da solo è un rito di passaggio, una prova iniziatica che  conferma che la violenza, il duello funziona.

 

[5] Naturalmente stiamo parlando di tutti quei dispositivi che i media digitale e non sono capaci di offrire come ‘luoghi’ in cui/con cui sgogare le pulioni. Sport, mercati di ogni tipo, anche libri ovviamente, premi …

Pubblicato da bruno nasuti

rompe e riempe scatole semio antropo reuro sistemo filo eccetero logico filo filo filo

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